1. Forme di remunerazione. Concetti inclusi.
La remunerazione dell’agente consiste, generalmente, nel percepire commissioni, che possono essere di carattere ordinario (percentuale) o speciale (quelle speciali si caratterizzano per il fatto che l’importo consiste in quantità, prezzi o percentuali addizionali, applicabili secondo le circostanze del caso).
Sebbene la remunerazione dell’agente possa consistere in una quantità fissa, in una commissione, o in un insieme di entrambe, nel caso in cui la remunerazione consista solamente in commissioni o in un sistema misto, l’agente avrà diritto a percepirla:
i) Quando l’operazione si conclude grazie al suo intervento.
ii) Quando, essendo un agente esclusivo di una zona geografica determinata, l’operazione si realizza in detta zona.
iii) Quando i clienti con i quali si concludono le operazioni già avevano realizzato in precedenza transazioni per mezzo dell’intervento dell’agente.
2. Commissioni incluse: operazioni concluse prima e dopo l’estinzione del contratto( Articoli 12 e 13 LCA).
Quando il rapporto contrattuale giunge al termine, l’agente avrà diritto di percepire le commissioni dovute,
i) tanto per l’attività svolta nel periodo di vigenza del contratto di agenzia,
ii) quanto perchè determinati atti o operazioni di commercio si sono conclusi dopo l’estinzione del contratto (si veda art. 12. e 13 LCA, rispettivamente).
Della disciplina indicata dobbiamo sottolineare, in particolare, che la riscossione di commissioni, successivamente all’estinzione del contratto di agenzia, resta vincolata alla configurazione di una delle seguenti circostanze:
a) Che l’atto o operazione conclusi siano dovuti principalmente all’attività prestata dall’agente durante la vigenza del contratto, sempre e quando sia stato concluso entro i tre mesi successivi all’estinzione del contratto.
b) Che l’imprenditore o agente abbiano ricevuto l’incarico o ordine prima dell’estinzione del contratto di agenzia, sempre e quando l’agente abbia avuto diritto a percepire la commisione per esser stato concluso l’atto o operazione di commercio durante la vigenza del contratto.
Ciò implica, pertanto, che secondo le circostanze del caso, l’agente non solo avrà diritto a percepire quelle commissioni derivanti da tutti quegli ordini ricevuti prima dell’estinzione del contratto, ma anche quelle che si maturino come conseguenza di quegli ordini concretizzati dentro il termine dei tre mesi successivi all’estinzione del contratto o che, realizzati durante la vigenza del contratto, si completino dopo la sua estinzione.
3. Esigibilità.
L’esigibilità delle commissioni si produce, d’accordo con quanto prevede la LCA (si veda l’ art. 14), nel momento in cui l’imprenditore realizzi l’attività di cui si tratta, ovvero quando avrebbe potuto realizzarla, e, in entrambi i casi, indipendentemente dal fatto che l’esecuzione fosse totale o parziale.
Il carattere imperativo della LCA impedisce che il momento di esigibilità delle commissioni venga modificato con accordo tra le parti.
Inoltre, si prevede che l’agente perda il suo diritto alle commissioni già maturate quando l’imprenditore dimostri che l’operazione non è stata realizzata per cause a lui non imputabili.
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