Precedentemente alle riforme effettuate alla Legge 3/2004 recante la disciplina in materia di misure contro la morosità nelle operazioni commerciali (c.d. “Ley de morosidad”)il termine di pagamento per le fatture commerciali era quello stipulato dalla libera volontà delle parti, ovvero, in mancanza di accordo, il termine previsto era di 30 giorni.
Le riforme legislative partono dal presupposto che la libertà di patto tra le parti spesso risultava essere uno strumento capace di pregiudicare le piccole e medie imprese –PYMES- che, essendo parti deboli nella contrattazione, erano costrette a subire elevati termini di pagamento senza poter, di fatto, intervenire nella negoziazione della clausola.
Per questo motivo, le misure introdotte con le Leggi 15/2010 e 11/2013 hanno novellato la disciplina nel senso di prevedere che l’accordo tra le parti non possa essere “in alcun modo” superiore al termine di pagamento di 60 giorni, mantenendo, in mancanza di patto, il termine di 30 giorni.
Secondo quanto stabilito dalla recente sentenza del Tribunale di Cassazione spagnolo (Tribunal Supremo), ES:TS:2016:5128, il limite di 60 giorni ha un carattere “imperativo” e pertanto qualsiasi patto contrario dovrà essere considerato nullo, ex articolo 6.3 del Codice civile spagnolo.




