Date: 24 January, 2014

Categories: Italiano Jurisprudence Real Estate

Clausole abusive nei contratti di vendita tra consumatori e professionisti: la pronuncia della Corte di Giustizia

In data 16 Gennaio 2014 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha pronunciato la sentenza relativa al rinvio pregiudiziale proposto dalla “Audiencia Provincial de Oviedo” (C-226/2012), avente ad oggetto l’interpretazione dell’articolo 3 della Direttiva 93/13/CEE, del 5 Aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti con i consumatori.

Il giudice del rinvio chiede alla Corte se la nozione di “ significativo squilibrio” debba essere interpretata nel senso che una clausola si considera abusiva qualora comporti nei confronti del consumatore una incidenza economica rilevante rispetto all’importo dell’operazione, oppure se devono essere presi  esclusivamente in considerazione gli effetti di una siffatta clausola sui diritti e obblighi del consumatore.

Nel caso di specie il procedimento innanzi alla Audiencia Provincial aveva ad oggetto l’interpretazione di una clausola contrattuale che comporta la traslazione sul consumatore di un obbligo incombente per legge al professionista (“imposta sulla plusvalenza”).

La Corte di Giustizia si pronuncia considerando che la sussistenza di un «significativo squilibrio» non si presenta solamente quando costi posti a carico del consumatore da una clausola contrattuale abbiano nei confronti dello stesso un’incidenza economica significativa rispetto al valore dell’operazione di cui trattasi. Invero, tale squilibrio può risultare dal mero fatto di un pregiudizio sufficientemente grave alla situazione giuridica in cui il consumatore, quale parte del contratto, viene collocato in forza delle disposizioni nazionali applicabili, che si tratti di restrizione al contenuto dei diritti che egli trae da tale contratto, o di ostacolo all’esercizio dei medesimi, oppure ancora di imposizione a quest’ultimo di un obbligo ulteriore, non previsto dalla disciplina nazionale.

 

 

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